Morta Emma Bonino: aveva avuto un microcitoma polmonare nel 2015

Emma Bonino è morta a 78 anni. Nel 2015 le era stato diagnosticato un microcitoma polmonare, tra le forme più aggressive.

11 settembre 2026 10:55
Morta Emma Bonino: aveva avuto un microcitoma polmonare nel 2015 - Emma Bonino
Emma Bonino
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Emma Bonino è morta a Roma l'11 settembre 2026, a 78 anni. L'annuncio è arrivato da Più Europa, la formazione politica che aveva contribuito a fondare nel 2017. Era ricoverata dal 7 settembre all'ospedale Santo Spirito, dove era arrivata in codice rosso per una crisi respiratoria. Il 10 settembre era uscita dalla terapia intensiva ed era stata trasferita in una struttura privata, con le condizioni ancora descritte come delicate.

La malattia che ha segnato il suo ultimo decennio ha un nome preciso, reso pubblico da lei stessa. Il 12 gennaio 2015, ai microfoni di Radio Radicale, Bonino annunciò di avere un microcitoma al polmone sinistro, una delle forme più aggressive di tumore polmonare, e nell'ottobre 2023 dichiarò di esserne guarita. Sulle cause del decesso non esiste finora una comunicazione medica ufficiale, e nessun documento pubblico collega le crisi respiratorie degli ultimi due anni a una ripresa di quel tumore.

Che cos'è il microcitoma polmonare

Il microcitoma, indicato nella letteratura scientifica con la sigla SCLC dall'inglese small-cell lung cancer, è il tumore polmonare a piccole cellule. Secondo la scheda sul tumore del polmone della Fondazione AIRC rappresenta il 10-15% dei casi di tumore polmonare, si sviluppa nei bronchi di diametro maggiore ed è costituito da cellule di piccole dimensioni. Compare quasi soltanto in chi ha fumato ed è molto raro in chi non ha mai fumato.

La prognosi è peggiore rispetto all'altro grande gruppo, il tumore non a piccole cellule, perché la malattia si diffonde molto rapidamente ad altri organi. A differenza di quest'ultimo, che viene classificato in quattro stadi, il microcitoma si divide in due soli stadi, limitato o esteso. In Italia il fumo di sigaretta è all'origine di otto o nove tumori del polmone su dieci, e la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi resta bassa per l'insieme delle forme, il 16% circa negli uomini e il 23% circa nelle donne, soprattutto perché la diagnosi arriva quasi sempre quando la malattia è già avanzata.

Il trattamento di riferimento è la chemioterapia, con la combinazione di un derivato del platino ed etoposide, perché al momento della diagnosi le metastasi sono nella maggior parte dei casi già presenti. Quando la malattia è ancora localizzata si affianca la radioterapia, e viene spesso impiegata anche l'irradiazione del cranio per prevenire le metastasi al sistema nervoso centrale, che in questo tumore sono particolarmente frequenti. È il passaggio che Bonino aveva raccontato in prima persona, spiegando che la radioterapia le era stata fatta perché il tumore non arrivasse al cervello e che per quel motivo i capelli non erano più ricresciuti.

Gli undici anni tra la diagnosi e l'ultimo ricovero

Nell'annuncio del gennaio 2015 Bonino descrisse una forma localizzata e ancora asintomatica, scoperta nel corso di controlli, e parlò di un trattamento chemioterapico già iniziato e destinato a durare almeno sei mesi. Il 21 maggio 2015, sempre a Radio Radicale, comunicò che gli esami non mostravano più evidenza del tumore. I controlli proseguirono negli anni successivi, fino all'intervista televisiva dell'ottobre 2023 in cui disse di considerarsi guarita dopo otto anni.

Gli anni seguenti sono stati segnati da ricoveri legati all'apparato respiratorio. Nell'ottobre 2024 era finita in ospedale per insufficienza respiratoria; il 30 novembre 2025 era tornata al pronto soccorso in codice rosso, con i medici che in quella occasione avevano escluso una recidiva del tumore diagnosticato dieci anni prima. L'ultimo ricovero è quello del 7 settembre 2026, chiuso dal peggioramento delle ultime ore.

Restano senza conferma due punti. Il primo è la causa del decesso, che nessuna fonte medica ha comunicato. Il secondo è il rapporto tra le difficoltà respiratorie degli ultimi due anni e la malattia del 2015, che le cronache riportano ma che nessun bollettino ufficiale ha documentato. Aggiornamento dell'11 settembre 2026.

Domande frequenti

Che tumore aveva Emma Bonino?

Un microcitoma al polmone sinistro, diagnosticato nel gennaio 2015. Il microcitoma è il tumore polmonare a piccole cellule, una forma che rappresenta il 10-15% dei tumori del polmone e che si distingue per la crescita rapida e per la tendenza precoce a dare metastasi in altri organi.

Il microcitoma polmonare si può guarire?

La prognosi è mediamente sfavorevole, perché la diagnosi arriva quasi sempre quando la malattia si è già diffusa. Esistono però casi di remissione completa, soprattutto quando il tumore viene individuato in stadio limitato e risponde alla combinazione di chemioterapia e radioterapia. La stadiazione al momento della diagnosi è il fattore che pesa di più.

Quali sono i fattori di rischio del tumore al polmone?

Il principale è il fumo di sigaretta, responsabile di otto o nove casi su dieci, con un rischio che cresce sia con il numero di sigarette sia con gli anni di abitudine. Contano anche l'esposizione professionale ad amianto, radon e metalli pesanti, l'inquinamento atmosferico e precedenti trattamenti radioterapici al torace.

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