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Emma Bonino in terapia intensiva: cosa sappiamo
Emma Bonino in terapia intensiva: cosa sappiamo
Ricoverata al Santo Spirito di Roma il 7 settembre per una crisi respiratoria, Bonino è in terapia intensiva a scopo precauzionale.
Emma Bonino è ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Santo Spirito di Roma da lunedì 7 settembre. La leader di +Europa, 78 anni, è stata soccorsa nel pomeriggio nella sua abitazione in centro e portata in ambulanza al pronto soccorso in codice rosso intorno alle 18, dopo un peggioramento della funzionalità respiratoria.
Il bollettino diffuso nella mattinata di martedì 8 settembre, ripreso dall'ANSA, descrive un quadro delicato ma stazionario. Il testo precisa che il ricovero in terapia intensiva è avvenuto a scopo precauzionale, che la paziente è cosciente e che i parametri cardiocircolatori e gli scambi respiratori restano accettabili.
Cosa è successo dal pomeriggio di lunedì
Bonino è arrivata al pronto soccorso intorno alle 18 di lunedì. Circa due ore dopo i sanitari hanno deciso il trasferimento in terapia intensiva per tenere sotto controllo i parametri vitali. In serata il medico curante Claudio Santini, in contatto costante con l'ospedale, ha riferito che erano in corso accertamenti e una valutazione dei parametri, e che la paziente restava vigile e lucida.
Nelle prime ore le condizioni sono state definite gravi dai sanitari. Durante la notte lo staff di Bonino ha parlato all'Adnkronos di situazione tranquilla, annunciando il bollettino ufficiale per la mattina successiva. Santini ha chiesto cautela sulle indiscrezioni circolate, spiegando che le uniche informazioni sullo stato di salute sarebbero state diramate dalla segreteria personale, sulla base di quanto verificato dai medici che la seguono.
La storia clinica e i punti ancora aperti
Nel 2015 a Bonino era stato diagnosticato un microcitoma al polmone sinistro, cioè un tumore polmonare a piccole cellule, tra le forme più aggressive. Il percorso di cure è durato circa otto anni, fino all'ottobre 2023, quando fu lei stessa ad annunciare la conclusione dei trattamenti con esito positivo.
Un ricovero analogo era già avvenuto nello stesso ospedale, sempre per insufficienza respiratoria e sempre con passaggio in terapia intensiva. Dopo la stabilizzazione era stata trasferita al San Filippo Neri e dimessa circa una settimana più tardi, e in quell'occasione l'equipe medica aveva escluso una recidiva del tumore. Sulla data di quel precedente le agenzie non concordano, perché alcune ricostruzioni lo collocano all'inizio del 2025 e altre a novembre dello stesso anno.
Non è stata resa nota la causa dell'aggravamento respiratorio, né se abbia un rapporto con la storia oncologica. Restano fuori dal bollettino anche la durata prevista del ricovero, l'eventuale supporto ventilatorio in uso e l'orario del prossimo aggiornamento. Le informazioni qui riportate sono aggiornate alle 10.30 di martedì 8 settembre 2026.