Sordità: sono stati impinatati in Italia i primi orecchi bionici tutti sotto pelle

A Piacenza e Siena i primi impianti cocleari italiani senza parti esterne. Tre pazienti operati, tecnologia non ancora rimborsata.

15 ottobre 2026 13:12
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Lunedì 12 ottobre 2026 l'ospedale di Piacenza e l'Azienda ospedaliero-universitaria Senese hanno eseguito, nella stessa giornata, i primi interventi in Italia con un impianto cocleare totalmente impiantabile, un dispositivo in cui microfono, batteria e processore stanno tutti sotto la pelle. A Piacenza l'équipe di otorinolaringoiatria diretta da Domenico Rosario Cuda ha operato una paziente con ipoacusia grave e profonda, cioè una perdita uditiva che le normali protesi acustiche non compensano più. A Siena il gruppo del professor Marco Mandalà ha trattato due pazienti.

Gli interventi rientrano in un'esperienza pilota promossa da Emilia-Romagna e Toscana, necessaria perché la tecnologia non è ancora rimborsata dal Servizio sanitario nazionale. In Emilia-Romagna sono previsti dieci impianti in tutto entro il 2027, tutti a Piacenza, riservati ad adulti che hanno già i requisiti clinici per un impianto cocleare tradizionale. Le comunicazioni ufficiali non riportano ancora risultati uditivi sui tre pazienti operati.

Come funziona un orecchio bionico senza parti esterne

Un impianto cocleare tradizionale ha due componenti. Dietro l'orecchio si porta un processore esterno con microfono e batteria, che capta il suono, lo codifica e lo trasmette attraverso la cute a un ricevitore impiantato. Da lì un filo di elettrodi inserito nella coclea, la struttura a spirale dell'orecchio interno, stimola direttamente il nervo uditivo. La parte esterna va tolta per dormire, per nuotare e per ricaricarla, e può cadere o rompersi.

Nel modello totalmente impiantabile ogni componente passa sotto la cute. Il problema tecnico più difficile è sempre stato il microfono, che deve captare il suono attraverso pelle e tessuti, dove le onde sonore si propagano in modo diverso rispetto all'aria. Secondo l'Ausl di Piacenza e l'ospedale senese, la batteria si ricarica appoggiando un caricatore sopra la sede dell'impianto, senza interrompere l'ascolto.

Regioni e aziende sanitarie non indicano il produttore. L'unico impianto cocleare di questo tipo con marcatura CE è TICI UNICO dell'austriaca MED-EL, lanciato sul mercato europeo il 29 settembre 2026. I dati clinici pubblicati sul sistema vengono da uno studio di fattibilità uscito nel gennaio 2025 su Communications Medicine, condotto su sei adulti con sordità bilaterale grave o profonda e seguiti per 52 settimane. La comprensione del parlato con il microfono impiantato è risultata paragonabile a quella ottenuta con un processore esterno, e si è registrato un solo evento avverso grave legato al dispositivo, un gonfiore con segni di infezione nella sede dell'impianto, risolto senza conseguenze.

Quanto è solida la base clinica

Il vantaggio dichiarato da ospedali e produttore è l'ascolto continuo, 24 ore su 24, anche durante il sonno, in acqua e nello sport con il casco. La base di evidenza resta però ridotta. Lo studio di fattibilità ha coinvolto sei persone ed è firmato anche da ricercatori di MED-EL, compresa la cofondatrice Ingeborg Hochmair. I chirurghi che lo hanno condotto, Philippe Lefèbvre a Liegi e Joachim Müller a Monaco di Baviera, hanno eseguito i primi impianti nel 2020 e riferiscono circa cinque anni di esperienza con quei pazienti.

Dal registro ClinicalTrials.gov risulta che MED-EL ha concluso nel settembre 2025 uno studio pivotale, il tipo di sperimentazione che serve a sostenere l'autorizzazione al commercio. L'australiana Cochlear sta testando un proprio impianto totalmente impiantabile in uno studio pivotale multicentrico avviato ad aprile 2026, con i dati principali attesi per ottobre 2027.

Le note diffuse finora non indicano il costo del dispositivo né i tempi per un eventuale ingresso tra le prestazioni rimborsate. Il centro di Piacenza, con circa 140 impianti cocleari l'anno e l'80% dei pazienti da fuori regione, è quello che ne esegue di più in Italia.

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