Dyson CameraJet, il nuovo spazzolino con telecamera che spara collutorio
Dyson lancia CameraJet, spazzolino con telecamera da 100.000 pixel e getto di collutorio. In Italia a 479 euro.
Dyson ha messo in vendita il primo spazzolino elettrico con una telecamera dentro il manico. Si chiama CameraJet ed è stato presentato a Parigi il 1° settembre 2026 da James Dyson, fondatore e capo ingegnere dell'azienda. In Italia costa 479 euro nel pacchetto chiamato Dyson Dental System, che comprende lo spazzolino, la base di ricarica, una custodia da viaggio, un dentifricio e un collutorio della stessa azienda.
La telecamera macro da 100.000 pixel guarda dentro la bocca mentre le setole lavorano e cerca gli spazi interdentali, i vuoti fra un dente e l'altro dove la placca si deposita per prima. Quando ne riconosce uno, il dispositivo spara in quel punto un getto conico di collutorio entro 100 ms. I numeri di prestazione diffusi finora vengono da prove svolte nei laboratori dell'azienda, come indicano le note al comunicato di lancio pubblicato da Dyson, e mancano valutazioni indipendenti.
Come la telecamera decide dove sparare
Il sistema che riconosce gli spazi si chiama Gap Optical Targeting ed è un algoritmo di machine learning, cioè un modello addestrato su esempi invece che programmato regola per regola. Scansiona 28 immagini al secondo per individuare e prevedere la posizione dei vuoti mentre lo spazzolino si muove. L'azienda dichiara di averlo addestrato su 470.000 immagini dentali e di aver scritto 16 milioni di righe di codice.
L'immagine resta leggibile nonostante le vibrazioni. La testina compie quasi mille movimenti al secondo e l'illuminazione lavora con uno strobo a 257 Hz, tenuto fuori sincrono rispetto all'oscillazione della spazzola, così che i fotogrammi non cadano sempre nella stessa fase del movimento.
Il getto è la seconda parte del meccanismo. Gli idropulsori tradizionali usano un flusso stretto e diritto, che secondo i test interni buca la placca senza staccarla, mentre il getto conico copre un'area più larga a pressione più bassa. Per misurare la differenza senza ripetere uno studio clinico a ogni modifica, gli ingegneri hanno costruito una placca surrogata, un materiale di laboratorio che imita adesione e consistenza di quella reale, sviluppato in cinque anni di collaborazione con la Facoltà di Odontoiatria della National University of Singapore.
Quanto pesano i test dichiarati e cosa vincola l'acquisto
Il dato più citato riguarda la rimozione della placca. Dyson afferma che l'oscillazione sonica variabile arriva a togliere fino al 69% di placca in più rispetto agli spazzolini elettrici premium più diffusi, nelle zone difficili da raggiungere. La nota tecnica precisa che la misura viene da un test di laboratorio, in modalità di sola spazzolatura e sulle sole aree difficili, e i prodotti di confronto non sono nominati.
Esiste anche una prova sull'uomo, con un termine di paragone poco impegnativo. Le note al comunicato indicano un test clinico su 71 partecipanti per quattro settimane, due volte al giorno, con dentifricio e collutorio Dyson, misurato contro uno spazzolino manuale. Un vantaggio sullo spazzolamento a mano dice poco su come il dispositivo si comporti contro un buon elettrico abbinato al filo interdentale, che è il confronto interessante per chi spende 479 euro.
Anche la premessa commerciale poggia su una fonte interna. La statistica secondo cui 9 persone su 10 non usano il filo con la regolarità raccomandata viene dal Dyson Oral Care Usage & Attitudes Study del 2017, un'indagine dell'azienda. Il dato di contesto, quasi 3,7 miliardi di persone colpite da patologie orali nel mondo, è invece della scheda sulla salute orale dell'Organizzazione mondiale della sanità. Il collegamento fra salute orale e malattie cardiovascolari, citato nel comunicato, resta un'area di ricerca aperta come mostra la ricostruzione delle evidenze disponibili.
Sul piano pratico il prodotto crea un vincolo di consumo. Il dentifricio deve essere non schiumogeno e privo di SLS, il tensioattivo che produce la schiuma, altrimenti la telecamera non vede. Il serbatoio del collutorio contiene 12,5 ml e si ricarica in tre secondi dalla base. Dentifricio e collutorio costano fra 10 e 12 euro e le testine di ricambio 30 euro la coppia, stando ai prezzi indicati durante la presentazione e riportati da Sky TG24.
Resta la questione della telecamera in bocca. Lo spazzolino si collega in Wi-Fi a 2,4 GHz e in Bluetooth all'app MyDyson, che mostra la ripresa dal vivo e una mappa delle zone pulite. L'azienda dichiara che l'obiettivo si attiva soltanto durante la visualizzazione in tempo reale o il getto automatico e che nessuna immagine viene registrata sul dispositivo o nel cloud. La garanzia arriva da chi produce il dispositivo, come per ogni apparecchio domestico connesso che integra una telecamera.
Domande frequenti
Il Dyson CameraJet sostituisce il filo interdentale?
Dyson lo presenta come alternativa al filo e parla di pulizia interdentale mentre si spazzola. Il confronto clinico dichiarato riguarda però lo spazzolino manuale, non l'uso combinato di spazzolino e filo. Finché non usciranno valutazioni indipendenti su quel paragone, l'equivalenza resta un'affermazione dell'azienda.
Si può usare un dentifricio qualsiasi con il Dyson CameraJet?
No. La telecamera lavora dentro la bocca e la schiuma le impedisce di vedere gli spazi fra i denti. Serve un dentifricio non schiumogeno e senza SLS, come quello incluso nel Dyson Dental System. Il vincolo pesa sul costo di gestione, insieme alle testine di ricambio.
Dove si acquista il Dyson CameraJet in Italia?
Il sistema è in vendita dal 1° settembre 2026 sul sito Dyson, nei Dyson Demo Store e presso rivenditori selezionati, nelle colorazioni Ceramic Ultra Blue e Ceramic Pink. Le catene di elettronica hanno aperto i preordini lo stesso giorno.