Composto Tofa fa dimagrire i topi bruciando grasso senza intaccare i muscoli
Il composto Tofa fa perdere grasso ai topi obesi senza calo muscolare. Studio preclinico di Berkeley su Science Advances.
Un composto sintetizzato negli anni Settanta e rimasto per decenni un reagente da laboratorio, l’acido 5-tetradecilossi-2-furoico o Tofa, ha fatto perdere peso a topi obesi aumentando l’energia bruciata dall’organismo, senza ridurre la quantità di cibo assunto e senza perdita significativa di massa muscolare. Il lavoro arriva da un gruppo dell’Università della California a Berkeley guidato da Anders Näär, con primo autore Justin Y. Lee, ed è uno studio sottoposto a revisione tra pari pubblicato il 21 agosto 2026 su Science Advances.
Il risultato è preclinico e va letto per quello che è. Tutti gli esperimenti su animali vivi sono stati condotti su topi maschi, la molecola non è mai stata somministrata a esseri umani, non ha superato i test di sicurezza richiesti per un impiego medico e la dose minima efficace non è stata stabilita. Näär, Lee e un terzo autore sono cofondatori e azionisti di ReRx Therapeutics, la società che ha opzionato la proprietà intellettuale dell’ateneo per sviluppare il composto, come dichiara la nota sul conflitto di interessi diffusa da Berkeley.
Due meccanismi dentro la stessa molecola
Il Tofa era già noto come inibitore dell’ACC, l’acetil-CoA carbossilasi, l’enzima che avvia la sintesi degli acidi grassi. Diversi composti di quella classe sono arrivati alle fasi intermedie della sperimentazione clinica senza che nessuno venisse approvato per le malattie metaboliche, soprattutto perché tendono ad alzare i trigliceridi nel sangue, con il rischio cardiovascolare che ne consegue. Il gruppo di Berkeley ha trovato che questa molecola fa anche altro, cioè attiva PPARα e PPARδ, due recettori cellulari che accendono i geni con cui le cellule catturano i grassi e li ossidano per ricavarne energia. Nei topi trattati i trigliceridi non sono saliti.
Gli animali, resi obesi con una dieta ricca di grassi, hanno ricevuto il composto per bocca due volte al giorno per quattro settimane. La perdita di peso media è stata del 18%, quasi tutta a carico del grasso, mentre la spesa energetica dell’intero organismo è cresciuta fino al 18%. Il dato che rende l’osservazione interessante è quello che non si è mosso, cioè cibo ingerito, attività fisica e temperatura corporea, come Näär ha spiegato a ScienceAlert. Il precedente più citato di dimagrante che accelera il metabolismo, il 2,4-dinitrofenolo, agiva proprio provocando rialzi termici pericolosi.
Provando a replicare l’effetto con due composti separati, uno che blocca la sintesi dei lipidi e uno che aumenta il consumo di energia, il gruppo ha ottenuto un miglioramento metabolico inferiore a quello del Tofa da solo. Avere le due attività nella stessa molecola sembra contare, dichiarano gli autori, che aggiungono di non sapere ancora perché. Resta aperto anche quali processi cellulari spieghino per intero l’energia consumata in più.
Quanto manca a una sperimentazione sull’uomo
Nei topi il composto ha migliorato la sensibilità all’insulina e il controllo della glicemia, ha abbassato i trigliceridi e ha ridotto accumulo di grasso, infiammazione e fibrosi del fegato nei modelli di MASLD, la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica, e della sua forma infiammatoria MASH. Somministrato insieme a semaglutide o tirzepatide, i principi attivi dei farmaci GLP-1 che agiscono riducendo l’appetito, ha prodotto miglioramenti di peso, glicemia, insulina e trigliceridi superiori a quelli di ciascun trattamento singolo. In un esperimento a parte i topi trattati con Tofa hanno mantenuto il peso più a lungo dopo la sospensione, mentre quelli trattati con semaglutide lo hanno ripreso in fretta appena è risalito il consumo di cibo.
Gli stessi autori circoscrivono la portata di questi numeri. Gli esperimenti di combinazione sono stati brevi e condotti su gruppi piccoli di animali, e poiché nessuna femmina è stata inclusa negli esperimenti in vivo non si sa se l’effetto si riproduca. Näär precisa inoltre che il composto non protegge il muscolo in modo diretto, e che il risparmio della massa magra dipende con ogni probabilità dal fatto che i topi hanno continuato a mangiare normalmente.
Il passo successivo dichiarato dal gruppo sono studi di tossicologia ed efficacia su ratti e su animali di taglia maggiore, con una fisiologia più vicina a quella umana. Sono il presupposto per qualsiasi domanda di sperimentazione clinica, per la quale non esiste al momento né una data né un protocollo depositato. Nel frattempo i farmaci che imitano l’ormone GLP-1 restano l’unica famiglia di dimagranti con efficacia dimostrata nelle persone.
Domande frequenti
Il Tofa è un farmaco disponibile o in arrivo?
No. È un composto sperimentale testato finora solo su topi, mai somministrato a esseri umani. Mancano i dati di tossicologia su altre specie animali, che sono il requisito per avviare una sperimentazione clinica, e non è stata resa nota alcuna data per un eventuale primo studio sulle persone.
In che cosa differisce dai farmaci come Ozempic e Mounjaro?
Semaglutide e tirzepatide riducono la quantità di cibo che si assume agendo sull’appetito. Il Tofa nei topi lavora sull’altro lato del bilancio energetico, cioè aumenta l’energia spesa a parità di cibo ingerito. Negli esperimenti i due approcci si sono sommati invece di sovrapporsi.
Perché la perdita di massa muscolare è un problema nei dimagranti attuali?
Chi mangia molto meno perde grasso ma anche tessuto magro, con rischio di fragilità e carenze nutrizionali nel lungo periodo. Nei topi che hanno ricevuto il Tofa la massa magra non è calata in misura significativa, secondo gli autori perché gli animali hanno continuato ad alimentarsi come prima.