Pillola del giorno dopo: una guida per capire tempi, funzione e limiti

Entro quante ore va presa la pillola del giorno dopo, come agisce sull'ovulazione, quando l'efficacia si riduce e chi può acquistarla senza ricetta.

A cura di Redazione Redazione
26 agosto 2026 15:03
Pillola del giorno dopo: una guida per capire tempi, funzione e limiti -
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Cosa fare dopo un rapporto non protetto? Questa è una delle domande più digitate online dai giovani che per timore di giudizio non si rivolgono direttamente a medici o farmacisti ma cercano risposte online.

Portali specializzati come Mettiche propongono guide approfondite e autorevoli legate a temi quali il benessere sessuale e la contraccezione d’emergenza proponendo contenuti verticali su medicinali come la pillola del giorno dopo.

La pillola del giorno dopo come funziona?

La pillola del giorno dopo è un farmaco utilizzato nella contraccezione d’emergenza e acquistabile in farmacia senza ricetta dalle maggiorenni; le minorenni hanno invece bisogno dell’impegnativa medica oppure dovranno optare per quella dei 5 giorni dopo.

La sua massima efficacia viene garantita nelle fasce orarie più vicine al rapporto non protetto e può essere assunta entro 120 ore dal fatto. Il tempismo conta: il medicinale agisce nel ritardare o bloccare l’ovulazione così da impedire l’incontro tra ovulo e spermatozoi.

Il calcolo dei giorni fertili è incerto più di quanto si pensi

Si tende a immaginare l’ovulazione come un appuntamento fisso sul calendario. Non è così nemmeno per chi ha un ciclo regolarissimo: basta uno stress, una variazione di temperatura, un piccolo squilibrio ormonale, e la data si sposta. Gli spermatozoi, poi, possono restare vitali nei genitali femminili fino a cinque giorni.

Quindi, anche un rapporto avvenuto durante le mestruazioni può portare a una gravidanza se l’ovulazione avviene prima del previsto. Per questo parlare di “finestra fertile” risulta più appropriato di “giorno fertile”; secondo la media ci sono 5 o 6 giorni al mese.

Efficacia ridotta

Il farmaco levonorgestrel conosciuto con il nome di pillola del giorno dopo arriva all’85% di efficacia nelle condizioni ottimali ma ci sono casi in cui l’effetto diminuisce:

  • Assunzione dopo che l’ovulazione è già avvenuta;

  • Peso corporeo pari o superiore a 75 kg (secondo dati AIFA, sopra gli 80 kg l’effetto può ridursi molto);

  • Vomito entro le due ore dall’assunzione, o diarrea grave, che possono compromettere l’assorbimento;

  • Assunzione insieme ad altri farmaci, incluso il carbone attivo.

Cosa possiamo fare? Sicuramente parlarne con il farmacista o un medico; in alcuni casi può essere utile un’alternativa o l’utilizzo di una seconda dose.

Attenzione a non ripetere il rapporto non protetto: la pillola del giorno dopo non protegge dai rapporti avvenuti successivamente alla sua assunzione; dunque, se ricapita non si è affatto coperti.

Come si capisce se ha funzionato?

Non possiamo avere una risposta immediata, bisogna attendere il ciclo successivo. Se arriva, anche con qualche giorno di anticipo o ritardo, il medicinale ha fatto effetto. Se invece non arriva la cosa migliore da fare è un test di gravidanza e in caso di esito positivo contattare un ginecologo o un consultorio per valutare le opzioni a disposizione.

Chi può acquistarla e dove

Dove si può acquistare la pillola del giorno dopo? In farmacia, senza ricetta per le maggiorenni. Per le persone minorenni, invece, la prescrizione medica resta obbligatoria per la pillola del giorno dopo tradizionale; una differenza importante rispetto alla contraccezione d’emergenza a base di ulipristal acetato (la cosiddetta “pillola dei 5 giorni dopo”), che non richiede ricetta indipendentemente dall’età.

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