Sta invadendo tutto il sud Italia: il Ministero della Salute fa scattare il “sistema di sorveglianza attiva” | È un nuovo insetto killer
Cimice (Depositphotos foto) - www.biomedicalcue.it
Un allarme lanciato dal Ministero della salute riguarda un insetto infestante che sta mettendo in diffioltà il sud.
Gli insetti infestanti rappresentano una delle principali sfide per l’agricoltura, la salute pubblica e la vivibilità degli ambienti domestici. Si tratta di specie che, per caratteristiche biologiche e comportamentali, si riproducono rapidamente e si diffondono in modo invasivo, causando danni a colture, alimenti conservati e strutture abitative.
Alcuni esempi comuni includono le zanzare, che possono trasmettere malattie come dengue e malaria, le blatte, portatrici di batteri e allergeni, e gli afidi, che distruggono le piante succhiandone la linfa. In ambito agricolo, gli insetti infestanti come la tignola del pomodoro, la dorifora della patata o il punteruolo rosso delle palme mettono a rischio interi raccolti, con gravi ripercussioni economiche.
Per contrastarli, si utilizzano metodi sia chimici, come gli insetticidi, sia naturali, attraverso predatori biologici o coltivazioni resistenti. In casa, invece, è fondamentale mantenere la pulizia, conservare gli alimenti in contenitori ermetici e utilizzare trappole o repellenti naturali per evitarne la proliferazione.
Tuttavia, non tutti gli insetti sono dannosi: molti di essi, come api, coccinelle e lombrichi, sono indispensabili per l’equilibrio dell’ecosistema. Per questo motivo, è importante distinguere tra specie infestanti e insetti utili, e adottare pratiche di gestione sostenibili che rispettino l’ambiente.
Uso di risorse
Solo attraverso una corretta informazione e l’uso responsabile delle risorse possiamo convivere con la biodiversità senza comprometterne l’equilibrio. In tempi recenti, i cambiamenti climatici e l’aumento degli scambi commerciali internazionali hanno favorito la diffusione di nuove specie infestanti in territori dove prima non erano presenti.
Insetti come la cimice asiatica o la zanzara tigre si sono adattati rapidamente a nuovi climi e ambienti, causando danni ingenti e sorprendendo agricoltori e cittadini impreparati ad affrontarli. Questo fenomeno evidenzia l’importanza della sorveglianza ambientale e della cooperazione tra paesi per monitorare e contenere tempestivamente la diffusione di organismi nocivi.
L’allarme del ministero
Come riportato su fanpage.it in Campania si accende l’allarme per la diffusione del coleottero Aethina tumida, un parassita africano noto come il piccolo coleottero dell’alveare (SHB), che minaccia seriamente gli alveari di api produttrici di miele. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) ha sottolineato che, sebbene la presenza di questo parassita sia finora circoscritta soprattutto in Calabria e nel nord-est della Sicilia, il rischio di espansione è molto elevato.
Per questo motivo è necessario un sistema di sorveglianza attiva a livello nazionale, con particolare attenzione alle regioni più a rischio, per monitorare e contenere la diffusione del coleottero. Il coleottero Aethina tumida rappresenta una grave minaccia per l’apicoltura, poiché le larve scavano gallerie all’interno dei favi, distruggendo la covata e causando fermentazione nel miele, che porta all’abbandono degli alveari da parte delle api.