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Neuroni in partitura: BrainArt al Congresso Sidemast

Il 21 aprile, a Milano, la tecnologia neurale di Brain Art ha incontrato la musica sinfonica davanti alla platea del 99° Congresso Nazionale della società dermatologica italiana, e ha regalato un momento inedito tra scienza, arte e percezione.

Durante la sessione plenaria di apertura del 99° Congresso Nazionale Sidemast, tenutosi a Milano il 21 aprile, il progetto BrainArt® ha fatto il suo ingresso in un contesto medico-scientifico di alto profilo, trasformando l’invisibile in visibile con una performance dal vivo destinata a lasciare il segno.

Protagonista dell’esibizione è stato Alessandro Mazzocchetti, direttore dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini, che ha indossato il dispositivo BrainArt® mentre dirigeva insieme al pianista Giuliano Mazzoccante. Il sistema, sviluppato dal team di Brain Art, ha rilevato in tempo reale l’attività cerebrale del direttore d’orchestra e l’ha tradotta in flussi grafici generativi, proiettati su schermo dinanzi al pubblico congressuale.

Il risultato è stato un doppio racconto simultaneo: da un lato la musica, con le sue architetture sonore e le emozioni che essa muove; dall’altro la visualizzazione dinamica dei processi neurali del direttore, che hanno preso forma grafica in sincronia con ogni gesto, ogni interpretazione, ogni battuta della partitura.

La scienza narrata con un linguaggio diverso

La scelta di portare BrainArt® all’interno di un congresso di dermatologia non è casuale: testimonia la vocazione del progetto a attraversare i confini disciplinari, portando la complessità della neuroscienza in spazi e linguaggi inattesi. Il congresso Sidemast, che riunisce ogni anno i principali specialisti italiani della dermatologia e malattie sessualmente trasmissibili, ha così aperto la propria plenaria con un momento di divulgazione esperienziale capace di coinvolgere emotivamente anche un pubblico di clinici e ricercatori.

L’iniziativa conferma la direzione intrapresa da Brain Art e dal progetto Vibre: rendere la scienza accessibile, tangibile e coinvolgente attraverso l’arte e la tecnologia, senza rinunciare al rigore della ricerca. Raccontare il cervello umano non più soltanto con dati e grafici, ma con la forza evocativa delle immagini generate dal vivo, è oggi una delle sfide più interessanti che la comunicazione scientifica si trova ad affrontare.

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MFC Taronna