Tre morti, sette contagiati, una nave bloccata al largo di Capo Verde. L’Argentina supera la soglia epidemica. Quello che c’è da sapere su un virus antico che torna a far paura.
Una nave da crociera ferma in mezzo all’Oceano Atlantico, i passeggeri bloccati a bordo, l’OMS in stato di allerta. La MV Hondius, battente bandiera olandese, è ancorata al largo delle coste di Capo Verde dopo che a bordo è stato rilevato un focolaio di hantavirus. Al 4 maggio 2026, sette persone risultavano colpite: due con diagnosi confermata in laboratorio e cinque sospette, con tre decessi e un quarto paziente in condizioni critiche secondo quanto comunicato dall’OMS.
La storia di una passeggera olandese di 69 anni è emblematica. Il marito, 70 anni, è morto a bordo. Lei è sbarcata il 24 aprile all’isola di Sant’Elena con sintomi gastrointestinali, si è reimbarcata il giorno successivo su un volo diretto a Johannesburg, dove è deceduta il 26 aprile. L’infezione da hantavirus è stata confermata dall’OMS, che ha avviato una ricerca per rintracciare i passeggeri di quello stesso volo.
Il punto che rende questo focolaio particolarmente rilevante è il sospetto di trasmissione interumana. Nella stragrande maggioranza dei casi, l’hantavirus non si diffonde da una persona all’altra: il contagio richiede quasi sempre il contatto diretto con roditori infetti o con le loro escrezioni. L’ipotesi più accreditata è che le infezioni si siano verificate prima dell’imbarco (probabilmente in Argentina) e che poi si sia verificata una trasmissione da persona a persona a bordo della nave. L’OMS ha valutato il rischio per la popolazione mondiale come “basso”, annunciando che continuerà a monitorare la situazione.
La nave era partita dall’Argentina, paese che in questo momento vive una situazione epidemiologica preoccupante. Come evidenzia il giornale argentino Infobae, il Ministero della Salute argentino ha confermato 41 casi di hantavirus dall’inizio del 2026, dichiarando che la stagione 2025-2026 si mantiene al di sopra della soglia di rischio epidemico per quasi tutto il periodo analizzato.
Dall’inizio della stagione epidemiologica, che va da luglio a giugno, sono stati registrati in totale 101 casi, dei quali 32 fatali. Il tasso di letalità del 31,7% è superiore a quello di tutte le stagioni precedenti. Per confronto, la stagione 2024-2025 aveva registrato 57 casi, quella 2023-2024 ne contava 75. La distribuzione geografica vede la zona centro come area principale, con focolai significativi anche nel nord-ovest, nord-est e nelle province del sud come Chubut, Neuquén e Río Negro.
Con il termine hantavirus non si identifica un singolo patogeno, ma una famiglia di virus appartenenti al genere Orthohantavirus, noti dalla comunità scientifica dagli anni Settanta. Il nome deriva dal fiume Hantan in Corea del Sud, dove il virus fu isolato per la prima volta in seguito a una serie di casi tra militari.
Si tratta di una zoonosi: una malattia che passa dagli animali, principalmente i roditori, all’essere umano tramite il contatto con urine, feci o saliva degli animali infetti, spesso attraverso l’inalazione di polveri contaminate. Le manifestazioni cliniche si dividono in due grandi sindromi: nelle Americhe prevale la sindrome polmonare da hantavirus, potenzialmente letale; in Europa e Asia è invece più diffusa la febbre emorragica con sindrome renale, generalmente meno aggressiva. I sintomi (febbre, stanchezza, mal di testa, nausea) possono comparire da una a cinque settimane dopo l’esposizione.
L’hantavirus non è estraneo alla cronaca recente. Nel febbraio 2025, Betsy Arakawa, moglie dell’attore Gene Hackman, è morta per sindrome polmonare da hantavirus nella loro abitazione in New Mexico, circa una settimana prima del decesso del marito. Il caso aveva riportato l’attenzione del grande pubblico su una malattia spesso sottovalutata al di fuori delle zone endemiche.
Le autorità sanitarie di Spagna, Paesi Bassi, Capo Verde e OMS sono in contatto per decidere la destinazione della nave. Due membri dell’equipaggio sintomatici e un caso da contatto stretto sono stati evacuati e trasferiti in volo in Olanda. L’ipotesi iniziale di fare scalo a Tenerife è ancora in discussione, ma la nave potrebbe dirigersi direttamente verso i Paesi Bassi. L’OMS ha dichiarato che aggiornerà la valutazione del rischio man mano che la situazione evolve.