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L’antichità ritorna nei tempi moderni! Da Tik Tok alla prassi quotidiana: quanto c’è di valido nella medicina medievale?
Quando si parla dell’epoca medievale, l’immaginario comune richiama spesso immagini di “streghe”, arretratezza educativa e soluzioni decisamente stravaganti. Tuttavia, un nuovo progetto di ricerca internazionale svela quanto l’interesse per la salute e le pratiche sperimentali fossero in realtà molto più sviluppati e organizzati di quanto pensabile.
Tra documenti antichi, unguenti e preparazioni a base di ingredienti naturali, emergono metodi che, seppur datati, influenzano attuali trend virali su TikTok, tra rimedi naturali, tisane detox e oli essenziali.
Secondo uno studio a cura dei ricercatori della Binghamton University, ripreso anche dall’ANSA, alcuni manoscritti medievali racchiudono ricette sorprendentemente analoghe alle moderne “practices” del wellness.
L’uso dell’olio di rosa per alleviare l’emicrania o dello shampoo a base di lucertola per rinforzare i capelli: tutte prove di un’epoca in cui la ricerca di soluzioni per il corpo era fondamentale tanto quanto lo è oggi.
Un gruppo internazionale di ricercatori della Binghamton University e della British Academy ha riunito in un unico grande catalogo digitale – il Corpus of Early Medieval Latin Medicine – migliaia di manoscritti medici medievali antecedenti all’XI secolo. Fonti mai catalogate in precedenza e che offrono oggi una visione più vasta e complessa delle pratiche curative medievali. Come sottolinea anche la storica Meg Leja, il Medioevo non è stato un periodo antiscientifico, quanto piuttosto un’epoca caratterizzata da una forte curiosità per il corpo umano e le proprietà delle sostanze naturali.
Come riportato anche da ANSA e VICE, nei manoscritti si trovano rimedi ad oggi “alternativi”, ma che all’epoca erano tentativi concreti per gestire problemi quotidiani: dall’olio di rosa per l’emicrania a decotti depurativi a base di erbe, fino a preparazioni come lo shampoo di lucertola per rinforzare il cuoio capelluto! Nonostante l’apparente eccentricità, questi rimedi fanno parte di una lunga tradizione di ricerca e sperimentazione che, in certa misura, ricorda la moderna popolarità dei contenuti più virali in materia benessere su TikTok.
Secondo le fonti, il parallelismo tra le “mode di cura” medievali e quelle odierne non sarebbe affatto casuale. Oggi, milioni condividono video con “rimedi fai-da-te” (che poi fai da te non lo sono tanto!): maschere naturali per la pelle, diete detox, infusioni di erbe per un sonno migliore o per avere più energia. Gli storici, infatti, evidenziano come la medicina medievale, pur non avendo accesso a strumenti diagnostici moderni come oggi, rappresentasse una forma di conoscenza dinamica, in cui osservazione, annotazione ed elaborazione erano pilastri fondamentali.
Come di consueto nella tradizione, non è la prima occasione in cui si riscopre la rilevanza della medicina antica. Ricerche pubblicate su The Lancet e Nature Medicine hanno rivelato che alcuni rimedi a base di erbe adoperati durante questo periodo producono reali effetti antibatterici o antinfiammatori, aprendo così nuove strade per studi farmacologici. Ciò dimostra che, al di là dei racconti popolari, il Medioevo è stato realmente un ecosistema di conoscenze da cui possiamo tutt’ora attingere!